THE STORY TOOLBOX > IL DADO DELLO STORYTELLING
Sblocca il tuo storytelling con il nostro dado magico
Un dado a 20 facce, tirato cinque volte, per generare un arco narrativo in cinque tappe. Se ti senti bloccato/a nella tua narrazione, bastano trenta secondi per creare la traccia per il tuo prossimo contenuto — un post, una newsletter, uno script.
STEP 1 / TIRA IL DADO
Se possiedi un dado d20, tiralo cinque volte, una per ciascuna tappa dell’arco narrativo. Oppure, usa quello che abbiamo creato per te, qui sotto!
STEP 2 / OTTIENI L’ARCO NARRATIVO
A ogni lancio corrisponde una tappa del tuo racconto. A ogni numero corrisponde un protagonista, un momento, un ostacolo, un’emozione, una rivelazione.
STEP 3 / SCRIVI LA TUA STORIA
Copia la traccia e trasformala nel tuo prossimo contenuto. Torna qui tutte le volte in cui ti senti bloccato/a!
Oppure rilancia una singola tappa con l'icona in alto a destra del risultato.
L'arco, in ordine
Materia prima per il tuo prossimo post, newsletter o script.
Perché funziona
Anche il contenuto più breve è una storia
Un post. Un reel. Anche la pagina di un servizio — sono tutte storie brevi, non semplici "contenuti". Hanno un chi, un momento, un ostacolo, un'emozione, una rivelazione, anche se durano dieci secondi o tre righe.
E funzionano come ogni storia: portando qualcuno da un punto A a un punto B, non limitandosi a informarlo. Il tuo pubblico — o il tuo cliente — non deve solo leggerti: deve, in piccolo, attraversare la stessa trasformazione di cui parli.
Esempio reale
Dal tiro allo script
Questo arco è uscito tirando davvero il dado. Ecco come l'ho trasformato in un contenuto.
2012. Il giorno prima di lanciare Juice, ero terrorizzata. Avevo letto, pianificato, immaginato ogni scenario possibile. Ma sapevo di non poter prevedere ogni variabile. Per esempio, ero convinta – ne ero assolutamente certa, anzi – di poter fare tutto da sola. Sempre.
Un anno dopo, una pausa pranzo qualunque – una piadina mangiata solo per metà, accanto al mio laptop. La scrivania sommersa di appunti, un centinaio di notifiche accumulate, in ritardo su tutte le deadline. Sono sola. Ma da sola non ce la faccio più.
Un collega mi aveva detto, prima che cominciassi: "se decidi di lavorare come freelance, devi saperlo: one-man band. Sarai sola, la maggior parte del tempo. E delegare costa troppo, almeno all'inizio. Ottimizza e stringi i denti." Lo ricordo come se fosse ieri. Un consiglio che avrei voluto non seguire. Magari non sarei finita in burnout così presto.
All'inizio ho tenuto quella paura tutta per me. Troppa vergogna per ammettere che stavo affogando in qualcosa che, da fuori, sembrava filare liscio.
Poi un giorno, con lo stomaco che brontolava, e quelle notifiche che continuavano ad accumularsi, ho deciso che le cose sarebbero cambiate. Ho afferrato il telefono e ho scritto a Beatrice, quella che sarebbe poi diventata la mia metà lavorativa, ma anche una grande amica.
"Puoi aiutarmi?"
In quel momento ho imparato che il controllo totale, quello che alcuni ti vendono come una forma di forza, spesso genera le solitudini e i burnout più feroci. E che chiedere aiuto è quasi sempre un atto di fede, e un atto di amore verso la propria attività, il proprio sogno.
Non esistono formule universali per gestire con successo un'attività. Io ho scoperto che per me l'unica formula possibile è quella della condivisione.
Ti è mai capitato di sentirti solo o sola, nella gestione della tua attività? Se sì, è stato difficile chiedere aiuto?
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Le mie tecniche per sbloccare il tuo storytelling.
Se il tuo blocco è più a monte (non sai nemmeno da dove iniziare a raccontare/raccontarti) nella serie “Il Succo della Storia” su Youtube ti spiego come lo sblocco io, per me stessa e per i nostri clienti.
Hai già chiaro cosa vuoi raccontare ma ti serve una mano per farlo?
Con Juice for Breakfast Studio costruiamo universi visivi e narrativi e trasformiamo la tua idea in un mondo da scoprire, abitare, in cui tornare. Comincia da qui: