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Non semplice “grafiche”, ma un ampliamento dell’ecosistema narrativo.

Ho avuto molti dubbi nella vita ma su una cosa sono sempre stata decisa, sicura, imperturbabile, sin da bambina. Da “grande” non avrei avuto un ufficio noioso, grigio, minimalista.

Sognavo cuscini giganti, scivoli colorati, un angolo cinema, pattini a rotelle, gonfiabili, trampolini e personaggi, personaggi DAPPERTUTTO. L’esatto contrario del minimalismo, ormai l’avrete intuito.

Vedevo faccine carine ovunque: nelle nuvole, sui tombini, tra le finestre dei palazzi. Questa cosa, l’avrei scoperto da adulta (sempre che io lo sia diventata davvero, nel frattempo), ha un nome: “pareidolia”. È un comportamento istintivo del nostro cervello a ricondurre “forme casuali, disordinate o ambigue a immagini familiari, in particolare volti umani o figure”.

Così, da sempre, arredo case e spazi di lavoro per favorire questo tipo di associazioni e per ricordarmi di giocare, ogni volta in cui mi è possibile.

Tutto ciò che faccio e facciamo con Juice ha a che fare con il gioco. Sì, anche il lavoro. Soprattutto il lavoro.

Non esiste brainstorming senza una pallina rimbalzina, non esiste ricerca senza un giro tra gli scaffali di una giocheria, non esiste esecuzione senza forme buffe, colori accesi, occhietti sorridenti.

Creare universi popolati da personaggi e raccontarne la storia non è solo una professione, per me. Credo sia sempre stata una vera e propria necessità, qualcosa di cui non potrò mai fare a meno.

Perché anche quando tutto intorno a noi sembra perdere di luminosità, di gioia, di senso, basta una cosa piccola per riattivare in noi la scintilla della creatività. Se solo tutti i “grandi” riuscissero a tornare “piccoli”, per una manciata di minuti al giorno, forse il mondo diventerebbe un luogo più ospitale.

Tenendo conto di quanto scritto sopra, potevamo forse non parlare della collezione Grejsimojs di IKEA sul blog di Juice?

Eccomi ✨

Il termine è svedese: GREJSIMOJS. Traducibile approssimativamente come “il coso” o “l’aggeggio”, questa parola è diventata il manifesto di una delle collezioni più interessanti apparse nel catalogo IKEA negli ultimi anni. IKEA la introduce così:

Giocare fa bene a tutti, non solo ai bambini. Il divertimento è essenziale per i più piccoli e quasi altrettanto importante per gli adulti. E non si limita alla stanza dei giochi. Ci si può divertire in un’infinità di modi e in tutte le stanze della casa. La collezione GREJSIMOJS è stata ideata proprio con questo scopo. Si basa su tutto ciò che sappiamo sul gioco ed è pensata per stimolare la fantasia, la creatività e la gioia di muoversi, dando il via al divertimento!

In questa nuova puntata della rubrica Toys Ranger, non scopriremo solo gli elementi che fanno parte della collezione, ma l’idea stessa che la casa possa – e debba – tornare a essere un territorio di esplorazione, gioco e divertimento, lontano dalla rigidità dei cataloghi patinati.

L’eredità della serie Mammut

Per capire GREJSIMOJS bisogna fare un salto indietro nel tempo. La collezione celebra infatti i trentatré anni della serie MAMMUT, lanciata nel 1993 e disegnata da Morten Kjelstrup e Allan Østgaard, fashion designer.

Ispirati dal mondo dei fumetti e dal modo di giocare dei propri figli – coinvolti come veri e propri “piccoli consulenti” durante lo sviluppo – i due designer compresero che i mobili per bambini non dovevano essere versioni rimpicciolite/miniaturizzate di quelli per adulti.

La serie, tuttavia, risultava troppo pesante per essere maneggiata dai più piccoli, poiché realizzata, in principio, con legno massiccio e truciolare con gambe in polistirene.

MAMMUT trovò la sua forma definitiva nel 1999: plastica resistente ai raggi UV. Decisamente più leggera, sicura e funzionale anche per spazi esterni. Fu così che la rivista svedese Sköna Hem assegnò il titolo di Furniture of the Year alla collezione.

Mobili dalle forme bombate, che sembravano uscire direttamente da un cartone animato: per la prima volta l’arredo per l’infanzia era…divertente, oltre che funzionale.

Oggi, la serie GREJSIMOJS mantiene la stessa filosofia, evolvendosi ulteriormente. La nuova sedia MAMMUT in edizione limitata non si accontenta della plastica: si riveste di una fodera pelosa colorata. Non solo una scelta estetica, ma un vero e proprio invito a esplorare la sensorialità.

Una visione che accompagna il design di tutti e 33 gli elementi della collezione. Come dichiarato da IKEA nel lancio:

Costruzioni che sono anche decorazioni. Una sedia a dondolo a forma di uccellino dal design essenziale e una semplice balance board in multistrato di betulla. O un tappeto che aggiunge stile alla stanza e ti regala un intero mondo da esplorare. Oggetti divertenti, dal design così curato che avrai voglia di tenerli sempre in bella vista. E se fosse la piccola spinta che ti serviva per iniziare a giocare?

Quando il Character Design diventa arredamento

Il confine tra mobile e mascotte/personaggio, in GREJSIMOJS, si fa sottile. Osservando i pezzi della collezione, è evidente l’influenza del toy design contemporaneo. Alcuni esempi:

La lampada Giraffa: un oggetto che perde la sua funzione puramente tecnica per diventare una presenza rassicurante. La scelta di forme stilizzate rimanda direttamente alla tradizione del design scandinavo degli anni ’50, dove l’animale era sintesi e poesia.

L’uccellino a dondolo:

Dondolarsi è divertente e aiuta a sviluppare il senso dell’equilibrio, le abilità motorie, la forza e l’immaginazione. Nel mondo magico del gioco, il dondolo a forma di uccellino può anche essere un drago, un razzo o qualcosa di completamente diverso.

Contenitori con “personalità”: I piccoli contenitori a forma di gatto trasformano il concetto di ordine (troppo spesso vissuto come la fine del divertimento!) in un’estensione del gioco stesso. Riporre un oggetto non è più un gesto meccanico per far sparire il disordine, ma un’attività narrativa: il contenitore diventa un personaggio che accoglie e custodisce oggetti, integrando il momento del riordino nel flusso della creatività e della fantasia.

La scienza del gioco tra le mura domestiche

Dietro l’apparente leggerezza di GREJSIMOJS c’è un’analisi rigorosa.

Nell’IKEA Play Report, un’indagine globale condotta dal brand, l’azienda ha evidenziato quanto segue:

Più della metà degli adulti (51%) considera il gioco un antidoto fondamentale allo stress. Eppure, esiste un paradosso domestico: le nostre case sono spesso concepite più per essere esposte che per essere vissute, creando quella che gli esperti del brand definiscono una barriera alla spontaneità.

GREJSIMOJS non richiede istruzioni d’uso e i mobili non sono solo mobili: sono stimoli visivi e sensoriali che rompono la monotonia dell’arredo funzionale.

In un’epoca di case beige e bianche e di minimalismo talvolta esagerato, IKEA ci ricorda l’importanza del colore, delle forme inaspettate, del gioco come forma di esplorazione e allenamento alla fantasia.

Non è una questione di età, ma di libertà. Che si trovi in una cameretta o tra le pareti di una scuola, la serie GREJSIMOJS agisce come un catalizzatore: trasforma l’ambiente in un territorio dove l’invito all’azione supera la timidezza dell’arredo formale.

Le cose magiche non hanno bisogno di un nome preciso, ma di spazio e tempo per scoprirle.


Illustrazione di una ciotola stilizzata con latte e cereali colorati, logo del blog di Juice.

Sul blog di Juice for Breakfast parliamo spesso di character e toy design e consigliamo anche film, serie e documentari sul mondo dell’animazione, dei giocattoli e dell’illustrazione.

E con il team di Juice for Breakfast Studio diamo vita a mascotte che possano farsi portavoce della tua storia, per presentare brand, prodotti e nuovi servizi.

© Tutte le immagini di questo articolo sono di proprietà di IKEA.

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