Mi chiamo Giulia Nicoletti, ho 29 anni e ho smesso di imparanoiarmi per qualsiasi cosa da poco e credo di esserci riuscita (credo!)
Scherzi a parte, due righe su di me…PANICO:
Mi occupo di comunicazione digitale & social media. Il mio lavoro consiste nell’aiutare aziende, liberi professionisti e creativi a raccontare online il loro progetto in modo chiaro, autentico ed efficace. 
Creo strategie di comunicazione e web marketing, scrivo contenuti coerenti e funzionali al raggiungimento di obiettivi ben precisi. 
Lavoro in questo campo da 6 anni e dopo aver sperimentato diverse realtà lavorative, tra privati e aziende, ho scelto di diventare una libera professionista, aprendo la mia partita iva poco più di un anno fa. Amo il mio lavoro perché oltre a farmi conoscere sempre nuove persone, mi permette di fare qualcosa di utile per loro. E al tempo stesso mi fa crescere. Ho la sensazione di evolvermi con quello che faccio ed è una cosa bella.

IL MIO CONSIGLIO

Non aver paura di venire allo scoperto.

Ti svelo un segreto: ci ho messo sei mesi prima di mettere online il mio sito web. Peccato che fosse pronto da cinque! La mia più grande difficoltà all’inizio è stata proprio questa. Malgrado il mio lavoro consista nell’occuparmi di tutti gli aspetti più importanti della comunicazione online per far sì che una persona, un brand o un progetto abbiano visibilità, quando si trattava di me non riuscivo ad uscire da quella zona d’ombra nella quale io stessa giocavo a nascondermi per paura di essere vista.
Mi sentivo il calzolaio con le scarpe rotte e continuavo a pensare che non potevo essere credibile agli occhi dei miei clienti se io stessa non riuscivo ad aprire il sipario e fare l’inchino. 
Col passare del tempo la frustrazione aumentava e la trappola delle perfezione non mi faceva avanzare nemmeno di un centimetro. Tutto questo, perché? Nel momento in cui concentriamo tutta la nostra energia per costruirci un’identità online, che ci convinciamo essere la migliore soltanto perché nella nostra testa rispetta tutti i canoni di perfezione che abbiamo sempre riconosciuto negli altri, in realtà poi facciamo fatica ad accorgerci che quei canoni altro non sono che delle trappole che ci auto tendiamo.
Io l’ho capito grazie ad una mia cara amica che un giorno, durante le nostre chiacchiere davanti un tè a casa mia, si è alzata, ha preso un gesso e ha scritto sulla mia lavagna: “DONE IS BETTER THAN PERFECT”. Una cosa fatta è meglio di una cosa perfetta. Quindi non aver paura di uscire allo scoperto, liberati di tutte quelle paranoie che ti impediscono di fare ciò che ami e lanciati. C’è sempre tempo per fare i ritocchi e aggiungere dettagli. Mettici sempre la faccia, la tua faccia. Esci dall’anonimato delle maschere e comunica realmente chi sei, cosa fai, come lo fai. Hai un sacco di strumenti digitali a tua disposizione per raccontarti, scegli i canali che ti fanno sentire a tuo agio e inizia a farti conoscere. E mi raccomando, usa i social network non soltanto per guadagnare visibilità ma per stabilire connessioni e costruire relazioni con le persone. Siano quest’ultime partner, potenziali clienti, collaboratori o più semplicemente amici.

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